Il frutto con gli occhi

L’ananas è un frutto originario del Sud America, fu scoperto dagli europei nel 1492 sull'isola di Guadalupa. Il primo occidentale ad assaggiarlo fu Cristoforo Colombo, il quale non mancò di portarne qualche esemplare in Europa.

  • In Inghilterra arrivò verso la fine del 1600 con prezzi davvero esorbitanti e divenne da subito un must have per i ricchi. Infatti erano le uniche persone che potevano permettersi i costi dell’importazione dell’ananas. Un ananas poteva venire a costare fino all’equivalente degli attuali 8.000 €, per questo veniva raramente consumato. Veniva utilizzato come centrotavola o come simbolo d’accoglienza. A causa del prezzo molti erano disposti ad affittare l’ananas per poterlo esibire durante i banchetti, i ricevimenti o le altre occasioni sociali, come simbolo di ricchezza e prestigio.

  • Fatto interessante è che in Scozia intorno al 1761 fu costruita una vera e propria casa a forma d’ananas, Dunmore Pineapple. Questa casa fu un eccentrico regalo che il duca di Dunmore fece a sua moglie Susan. Dunmore, il paese da cui l’edificio prende il nome, si trova circa a metà strada tra Glasgow ed Edimburgo e può anche essere affittata per le vacanze.

  • Se vi dicessi che esiste un tessuto fatto con le fibre delle foglie di ananas? Esiste e si chiama Piñatex. Questo tessuto mira ad essere un’alternativa green alla pelle, infatti oltre a essere già stato usato da grandi marchi e stilisti per la produzione di calzature, borse e accessori, può essere utilizzato anche per produrre sedie, divani ed interni. Inoltre viene utilizzato nelle cerimonie matrimoniali filippine, dove gli uomini indossano il Barong Tagalog, una sorta di sovra-camicia trasparente e delicatamente ricamata realizzata con la lavorazione delle fibre delle foglie di ananas.

  • Dalle Filippine arriva un’interessante leggenda intorno a questo frutto. La leggenda narra di una donna molto povera e di sua figlia Pina, una bambina molto pigra e con un bel ciuffo di capelli.  La donna lavorava davvero tanto per procurare del cibo e poter vivere dignitosamente, ma la figlia non le era mai di aiuto, anzi non faceva altro che star sempre in giardino a giocare.  Ogni volta che la donna chiedeva aiuto alla figlia, lei diceva che non poteva perché non trovava mai l’oggetto che le occorreva per svolgere quel compito, al punto che Pina continuava a giocare in giardino e la madre doveva sbrigare tutte le faccende. Un giorno la madre si ammalò gravemente tanto da essere costretta a letto per molto tempo. Così chiese alla figlia di prepararle un veloce pasto poiché lei era troppo debole per riuscire ad alzarsi, ma la figlia continuò a giocare costringendo la madre a dover urlare con tutte le sue poche forze per poter essere raggiunta dalla figlia, la quale le rispose: “Pensi sul serio che io mi metta a cucinare? È troppo difficile per me”. La madre le spiegò come fare, Pina si diresse verso la cucina ma poco dopo sentì che la figlia tornò a giocare. Dopo aver richiamato la figlia e aver ascoltato l’ennesima scusa da parte di Pina, la donna, disperata e in lacrime, disse: “Oh figlia, sono molto malata e non posso nemmeno contare su di te. Vorrei che crescessero mille occhi sopra la tua testa, cosicché tu possa trovare qualcosa, una buona volta”. Pina scomparve e la madre dovette fare tutto da sola, anche in malattia. Appena si riprese cercò la figlia di cui non aveva più notizie da giorni. Alcuni giorni dopo notò che in giardino proprio nel punto in cui giocava sempre Pina stava crescendo una pianta con foglie aperte simili ai capelli della figlia, e con una forma simile alla testa di un bambino con mille occhi. La madre ricordò la sua “maledizione” e scoppiò in lacrime. L’ananas nella mitologia filippina venne chiamato ‘Pina’, poi distorto in “Pinya” e poi diventò “Pineapple” in inglese.

Di certo un frutto davvero interessante, ma mai quanto è buono!

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